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L'ALTRA FACCIA DI BARCELLONA

October 15, 2015

 

In questo articolo vorrei parlarvi di Barcellona, ma non di quello di cui si parla comunemente, ma dell'altra faccia di questa città, che rimane nascosta fino a quando non la si vive appieno, esprimendo talvolta il lato pericoloso e insidioso.

 

Quanto sto per raccontare, rappresenta la mia esperienza a Barcellona, e la condivido,per mettere in guardia eventuali turisti, che scelgono questa città come meta delle loro vacanze.

 

Premetto che, prima di raggiungere la Spagna, come in ogni posto in cui vado, studio intermente la zona, identificando quali sono i punti d'interesse e quali, quelli da evitare, o quantomeno da prestare più attenzione. In questa fase pre-viaggio ho visto decine di documentari sulla città, ed uno di questi si chiama TRUFFATO A ..  

 

E' un programma in onda su National Geographic ,in cui il conduttore mette in guardia i turisti, facendosi truffare per loro e mostrando i pericoli presenti in alcune importanti città nel mondo.

 

Partirò dalla descrizione del primo giorno, quando io e miei amici arrivati alla prima stazione della metropolitana, nel scendere la rampa di scale, notammo,due ragazzine che erano appoggiate sulla ringhiera, le quali, una volta superate, si accodarono dietro di me essendo l'ultimo della fila; il movimento insolito però non mi passò inosservato, ed io le tenevo d'occhio girandomi di tanto in tanto, fin quando una di queste volte, vidi che una di loro stava usando un piccolo specchio per vedere all'interno della borsa di una coppia di turisti dietro di noi, frugando al suo interno salvo poi scappare, allertate da noi. la coppietta riuscì ad evitare lo scippo ma non la fuga delle due.

 

 

Analoga scena si presentò ai nostri occhi sul corridoio d'uscita della metro, dove immersi nella folla catalana,la nostra attenzione fu attirata da un uomo alto , con un cappello ed una tracolla, che dando una spallata ad un'altro tizio, coprì il movimento di sfilarli il portafoglio dalla tasca posteriore dei jeans, infilandolo poi nella sua borsa;

tutto questo avvenne in una frazione di secondo, in mezzo a centinaia di persone e in cui, il tizio vittima dello scippo, non si era accorto di nulla, se non avvertito da noi che avevamo visto la scena.

 

Ennesimo episodio sulla rambla, in cui, mentre eravamo assorti tra i chioschi di souvenir, uno dei miei amici, si sentì sfilare il cellulare dalla tasca, istintivamente cercò di afferrare quel braccio di cui aveva sentito il contatto, ma non riuscì a prenderlo, e alzando la testa e guardandosi attorno, notò solo gente indifferente e difficilmente identificabile con la persona che cercava. tuttavia questa scena non era passata inosservata ad uomo con un cappuccio in testa, uno zaino sulle spalle e delle cuffie nelle orecchie, il quale si avvicinò a noi, chiedendo se fossimo stati derubati e presentandosi con l'estrazione del distintivo che lo identificava come poliziotto in borghese, già sulle tracce di quello scippatore, il quale però in quest'occasione riuscì a dileguarsi tra la gente.(ma non credo poi per molto tempo, viste le abilità del poliziotto nel mimetizzarsi con la folla.)

 

 

Infine l'ultimo avvenimento degno di nota, accadde l'ultimo giorno, nel momento in cui eravamo diretti all' autobus per  l' aeroporto, per una serie di coincidenze, ci ritrovammo alle 5 del mattino, in una vagone della metropolitana semi-deserto, tranne per due loschi personaggi seduti di fronte a me.

 

I quali notando le valigie da turisti ci identificarono come bersagli facili da schernire, e stanchi della nostra indifferenza uno dei due inizio a sputare sui bagagli, gridare, sbattere calci e pugni sui finestrini e a pronunciare frasi in spagnolo, in cui venivamo invitati ad un confronto non verbale.

Dovendo aspettare la nostra fermata la situazione di certo non era delle migliori e da un momento all'altro poteva succedere di tutto.

I due erano alti, rasati, abbastanza muscolosi, ricoperti da tatuaggi, piercing e dilatatori, le nocche erano ricoperte da cicatrici, che ne indicavano un uso abbastanza frequente, inoltre  dalle tasche si poteva intravedere un tirapugni e qualcosa che assomigliava ad un coltellino svizzero.

La situazione precipitò quando ci dirigemmo alla porta d'uscita, scatenando la carica dei due, che si avventarono su di noi senza per fortuna riuscire a prenderci e senza riportare danni.

 

Queste mie esperienze all'interno della città spagnola seppur negative da un lato, non sono riuscite a far abbassare il fascino del posto, anche perchè in tutti questi episodi che ci hanno visti protagonisti, siamo riusciti a cavarcela senza un graffio e senza essere derubati di nulla, tuttavia ho deciso di condividerla non per sconsigliare questa magnifica città, ma bensì per allertare di cio che potrebbe accadere a turisti come me , sperando di evitare possibili sorprese negative con conseguenti giudizi negativi, che indubbiamente influenzano l'incanto del posto.

 

 

 

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