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PERCHE' ASPETTARE?

February 12, 2016

 

L’altro giorno pensavo  a quando, durante il mio primo viaggio zaino in spalla,

mi sono ritrovato su un sentiero,

in un paesino sperduto  nel nord della Thailandia,

con una strada che andava verso destra e una strada che andava verso sinistra e in cui dovevo scegliere quale strada prendere,

così pensai,

che ogni giorno, nella vita, ci troviamo di fronte a bivi di questo genere,

in cui bisogna compiere delle scelte,  

in cui bisogna prendere delle decisioni,

dei  cambi di direzione su un percorso forse gia deciso da qualcuno,

o dove la penna per scrivere il resto della storia,

in cui siamo noi i protagonisti, l’abbiamo noi in mano.

 

 

A volte queste scelte cambiano la vita in meglio o in peggio,

Altre volte  un nostro semplice si, potrebbe innescare una serie di eventi che non cambiano la vita ma che potrebbero sviluppare emozioni, sensazioni, esperienze che lasciano un segno indelebile all’interno dell’esistenza di un uomo.

 

 

Molto spesso quando c’è da prendere queste decisioni le persone tendono a dover rimandare a dopo,

o sostanzialmente ad aspettare e farsi trascinare dal corso degli eventi.

Io ho sempre seguito il motto,” non rimandare a domani ciò che puoi  fare oggi”;

poiché, so per esperienza, che tutto ciò che ho  rimandato, alla fine non l‘ho piu fatto.

E cosi, qualche mese fa, si presenta l’occasione di poter partire, nella terra del sorriso,

finalmente Thailandia penso.

Si, ma con chi partire?

 

 

Gli amici sono la prima scelta, ma chi ha venti giorni liberi per seguire un pazzo,

in giro, in una terra cosi lontana ?

e così,

la parola che riecheggiava nelle mie orecchie era solo una..ASPETTARE. 

A-S-P-E-T-T-A-R-E- è una parola che a me, fa paura;

certo potevo aspettare le ferie di quello,  lo stipendio di quell’altro,

aspettare, affinchè preoccupazioni dei miei genitori si appagassero solo nel vedermi partire affianco a qualcuno,

come se fosse dovuto capitarmi qualcosa, in due non sarebbe capitata. 

Quindi, bisognava scegliere se aspettare o partire solo, e vivere l’avventura.

Ma chi mi garantisce che se aspetto, avrò il tempo per partire?

Chi mi garantisce che starò bene, e che potrò partire tra una setttimana, un mese o un anno?

Le cose accadono da un momento all'altro e questa garanzia non  ce l’ho,

 

QUINDI SCUSATE SE NON ASPETTO MA IO VOGLIO VIVERE. 

 

 

Ho preso il mio zaino e sono partito solo,

con un sorriso grande come il sole che splendeva quel giorno,

e in cui prospettavo di vivere l’avventura più vera, quella dove non hai la piu pallida idea di cosa accadrà, di dove andrai, di chi incontrerai, dove dormirai e dove le esperienze passate sono l’unica fonte  di conoscenza sulla quale puoi fare affidamento.

 

Quella decisione si è rivelata la migliore che avessi potuto prendere, perché rimanere qui avrebbe significato trascorrere quei venti giorni uguali agli altri,

con un unico comun denominatore, la quotidianeità. 

Invece, una semplice scelta,

ha fatto si, che venti giorni sembrassero  un'anno di vita e di esperienze fatte, poiché:

ho potuto inoltrarmi in una cultura completamente differente,

ho conosciuto piu persone in questi giorni che negli ultimi 5 anni,

ho attraversato la jungla thailandese da nord a sud, a bordo di un treno,

ho potuto apprezzare paesaggi mozzafiato,

ho stimolato le papille gustative, provando cibi e sapori nuovi,

ho sentito la spiritualità dei templi,

sono salito sul dorso di un elefante,

ho giocato con le tigri, con le scimmie, con i pesci della barriera corallina,

ho goduto di albe e tramonti sull’oceano indiano,

ho girato, eslplorato, mi sono arricchito. 

 

 

 

E penso che se solo avessi aspettato, mi sarei perso tutto questo!!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E voi di solito che fate? Partite o Aspettate ?

 

 

 

 

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