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CAMBOGIA, NELL'OMBRA DI ANGKOR

February 8, 2018

 

 

 Ogni qual volta si sente parlare di Cambogia,

non si può non pensare ai meravigliosi templi di Angkor. 

Un complesso di rovine e templi di una bellezza disarmante che attirano centinaia di milioni di turisti tutto l'anno. 

Angkor è l'attrazione principale per chi fa tappa in Cambogia durante il suo viaggio, e cosi è stato anche per me . 

 

Prima di giungere alle famose rovine,  ho fatto un giro per la città di Siem reap,

una delle città più importanti di tutto il paese.

Siem Reap, appariva molto diversa dalla Tailandia, molti più scooter e tuk tuk per le strade,

i tetti delle case dello stesso colore rossastro del suolo cambogiano,

e la gente con i tipici lineamenti asiatici, ma con occhi molto scuri e profondi e una pelle molto abbronzata.

I ristoranti e pub ubicati lungo le strade avevano prezzi molto bassi e apparivano puliti e curati.

 

Arrivato nella famosa strada Pub street, ho iniziato a girovagare tra i numerosissimi pub quando qualcuno,

il solito procacciatore di clienti pone davanti a me la tabella con i liquori presenti nel suo pub,

ma, quel qualcuno non è il solito, quel qualcuno mi lascia pietrificato.

Una Bambina di 7-8 anni che all'altezza delle mie gambe sventolava il cartello dei liquori per attirare la mia attenzione. 

Inutile nascondere l'imbarazzo e l'angoscia provata dentro il petto.

Questa povera ragazzina, anziché giocare con le altre sue amiche, 

era in un pub, sotto gli occhi del padre,

in un ambiente  pieno di ubriaconi e gente poco raccomandabile, a procacciare clienti . 

Qualche parola e qualche sorriso insieme a lei,

non riuscirono a mascherare la mia tristezza per le poche cose,

che avrei potuto fare per migliorare la sua vita.

Andato via da quel posto, durante il tragitto verso casa un ulteriore scena mi rifece gelare il sangue.

 

 

 

 

Il bambino nella foto era fermo a fissare un turista intento a rilassarsi con un massaggio ai piedi.

Probabilmente anche lui, in quel momento, non voleva altro che poter essere rilassato,

e dar riposo ai suoi piedi scalzi e stanchi, che tanta terra avevano calpestato.

All'interno di quel sacco verde che teneva con sé , non vi era altro che spazzatura, differenziando  precedentemente la plastica dalla carta. 

Quella scena mi commosse,  condizionò il mio umore fino all'indomani.

 

Nella mia testa in quel momento non vi erano altro che pensieri giudicanti verso me stesso,

giudicanti verso ogni qual volta ero diventato triste o mi ero arrabbiato per delle piccolezze o cose inutili

che neanche minimamente potevano essere paragonate al disagio di vivere in queste condizioni. 

 

Purtroppo questo paese ha ancora i segni e le ferite aperte,

del sanguinario regime degli Khmer Rossi che tra il 1975 e i 1979 ha causato la morte di un quarto della popolazione,

Per questo motivo, attualmente le condizioni del paese non sono delle migliori .

 

- La Cambogia per via di Angkor ha un flusso enorme di turisti che entrano nel paese, ma nonostante questo il 26% della popolazione,

vive in uno stato di povertà, e in condizione igienico sanitarie molto pericolose .

 

- La maggioranza delle persone non ha accesso all'istruzione, inoltre una fetta di questa vive per strada raccogliendo rifiuti o altre cose utili alla sopravvivenza .

 

- I più colpiti sono i giovani ed i bambini che vivendo in queste condizioni spesso si drogano respirando un tipo di colla molto nociva alla salute ma molto economica per le loro tasche.

 

- Per via della povertà del paese molti minori qui sono costretti a prostituirsi.

Si stima che vi sono 20 000 minori che si prostituiscono e soddisfano le ignobili richieste di turisti sessuali provenienti da Taiwan, Corea del Sud o America.

 

Tutto questo, un turista che con un tour privato viene a vedere Angkor non lo vede. 

 

Ed invece è necessario parlarne e rendere pubblica una storia triste che ogni giorno si ripete all'ombra di una delle 7 meraviglie del mondo,

all'ombra di qualcosa, che con la parola meraviglioso non ha niente a che vedere!

 

P.S. Qualcuno per fortuna qualcosa l'ha fatta, come l'organizzazione ECPAT, che da anni cerca di combattere il turismo sessuale minorile .

Davanti a tanta crudeltà spesso rimaniamo indifferenti ma a volte possiamo renderci utili con un piccolo gesto e una donazione.

 

 

Nel nostro piccolo possiamo fare qualcosa !

http://www.ecpat.it/dona/

 

 

 

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